Read i demoni by Heimito von Doderer Clara Bovero Laura Mancinelli Anita Rho Anton Reininger Online

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3 VolumiL'opera di Heimito von Doderer segna l'epilogo della grande tradizione narrativa che, sviluppatasi all'ombra dell'impero absburgico in dissoluzione, culmina nei romanzi di Musil e di Broch. Ed è la risposta a quell'esperienza storica, che viene interpretata da Doderer come conseguenza di un predominio sempre piu manifesto della «falsa coscienza» ideologica. Ne I De3 VolumiL'opera di Heimito von Doderer segna l'epilogo della grande tradizione narrativa che, sviluppatasi all'ombra dell'impero absburgico in dissoluzione, culmina nei romanzi di Musil e di Broch. Ed è la risposta a quell'esperienza storica, che viene interpretata da Doderer come conseguenza di un predominio sempre piu manifesto della «falsa coscienza» ideologica. Ne I Demoni l'autore tenta un'interpretazione personalissima - affascinante, anche se talora sconcertante - dell'alienazione che sta alla radice di buona parte della letteratura d'avanguardia. Se ne discosta tuttavia perché conserva nella sua narrazione tutto ciò che manca di solito al romanzo contemporaneo: un mondo ricco di colori e pieno di vitalità, che sprigiona una forza consolatrice e rassicurante, una padronanza assoluta del mondo poetico, una sapiente maestria nel muovere un'imponente schiera di personaggi, i cui destini intrecciati formano il tessuto imprevedibile della vita. Doderer si inserisce nella lunga tradizione. antidealistica del pensiero mitteleuropeo, da sempre diffidente nei confronti delle grandi sintesi che sacrificano l'individuale all'universale. La sua avversione per la tecnica e per la civiltà di massa lo accomuna alla corrente di pessimismo culturale che ha trovato negli scritti di Klages e di Spengler la sua espressione piú compiuta. L'io non deve far violenza all'ordine« naturale» del mondo, unico garante della felicità umana, imponendo ad esso le leggi casuali della sua: interiorità, ma aprirsi ai fenomeni della vita con una recettività totale, lasciarsi penetrare dalla legge della realtà. I demoni sono gli ideologi nel senso piú ampio del termine: coloro che pretendono di imporre alla realtà una visione astratta, frutto dei propri desideri frustrati....

Title : i demoni
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ISBN : 17250312
Format Type : Paperback
Number of Pages : 1201 Pages
Status : Available For Download
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i demoni Reviews

  • Martin Fossum
    2019-05-15 07:18

    What is this mid 19th century book doing in a mid 20th century publishing list? All joking aside, I was fascinated that this book (there are in fact two volumes to this expansive work exceeding 1300 pages...) was actually published in 1955 when it seemed like it could have come out of mid-19th century Russia or along side contemporary French or British realists/naturalists like Hugo or Dickens. I've read that Doderer started writing on the project well before WWII, (and the plot orbits around the events of 1926-1927 Vienna) but to have a book of this ILK emerge in the same decade that Kerouac was writing the scrolls for On the Road is baffling to say the least.And yet, what a lovely, sprawling book! Whether or not Doderer was enamored enough with Dostoyevsky to attempt to emulate his craft is beside the point. What resulted from Doderer's captivation with the 19th century literary tradition was a work that is beautifully insightful, delicately observant, socially aware and brilliantly executed. To understand what life was like among an even slice of social classes in a Vienna sandwiched between the two world wars, this book will serve the reader well. It is a Vienna struggling with industrialization, class conflict, capitalism and modernity. Sit back and enter the smoke-filled cafes where all sorts of discussions take place regarding everything from fashion to latin to gossip and scandal. You will come to appreciate Doderer's hand and the diversity of characters that inhabit this intimate community.Again, the language reminds me of something out of the 19th century tradition. Here are a few examples of Doderer's style (artificially constructed, by me, for effect.):"He was horrified and astounded at what he had just heard and he contained his rage by taking another sip from his tea.""She was happy that she had found someone who shared her love of music and her unique interests and this realization made him, in some way, unworthy and a bore.""He was elated and proud that he had reject the offered promotion. After all, to be beholden is to be a slave, he thought to himself, and he walked down the Vienna Gasse with a certain levity. He felt at this time that his shoulders were held a bit higher and that his eyes a bit more narrow with determination and conviction. A moment later a wave of self-disgust overcame him and he was nearly compelled to seek an alleyway where he could relieve himself of his regret."Well, this might help you to prepare for the experience. Oh, yeah... and there's a full chapter written in what could be considered pseudo Middle English. This is the translator's device on how to translate a section of medieval Germanic text to "readable" English. Good luck! I almost threw the book across the room at this point.

  • David Ramirer
    2019-05-11 08:24

    das epizentrum des umfangreichen romans ist der brand des justizpalastes in wien im jahre 1927, auf dieses ereignis zusteuernd, aus den unterschiedlichsten perspektiven, die mittels sehr stark kontrastierender sozialer ebenen geschildert werden. die struktur des buches orientiert sich an einer imaginären chronik, die ein ehemaliger sektionsrat (geyrenhoff) nach seiner pensionierung anlegt, um ereignisse in seiner umgebung festzuhalten. unterstützt wird er dabei von einigen der anderen protagonisten des romans. es gelingt doderer auf erstaunliche art und weise, die unterschiedlichen autoren mit wenigen worten und anmerkungen kenntlich zu machen. im großen und ganzen ist aber der roman kein politischer roman, und auch die bezeichnung "stadt-roman" trifft den kern des buches nicht - da sich in diesem epischen werke vielleicht die ergreifendsten naturschilderungen deutscher sprache finden, die jemals zu papier gebracht worden sind. wesentlich an dem buch ist jedenfalls die tiefe menschliche kraft, die die protagonisten in einem unweigerlichen sog aufeinander zu - oder auch voneinander weg - bewegt. die kraft des lebens selbst ist zu spüren.ein lebensroman, eine wahre krone im werke doderers.

  • una_sussa
    2019-05-08 06:07

    Non è possibile separare "I demoni" dalla biografia dell'autore, nonostante la sua dichiarazione programmatica di elaborare un romanzo totale, aprioristico. L'opera è infatti la creatura di uno sconvolgimento-pentimento interiore: l'aver aderito al nazionalsocialismo per poi rinnegarlo, appena in tempo, nel 1940, rifugiandosi nel cattolicesimo. Da qui il rifiuto implacabile e netto di ogni ideologia e dei suoi demoni, i quali distruggono la realtà ordinata secondo natura e il disegno della Provvidenza. Doderer contrappone alle ideologie l'appercezione, estremizzando Leibniz fino ad affermare che la negatività risiede in qualsiasi tentativo di modificare la realtà la quale, in se, contiene il Bene ed è sufficiente saperlo percepire. Il tempo della storia inizia dove si fermò quello della Vienna di Musil, partendo - tramite ricordo nel ricordo - dal 1914, ma la storia interessa solo due anni (1926-1927); tre sono invece i riferimenti temporali precisi, uno per ciascun tomo, e il più importante è il 15 luglio 1927, anno dell'incendio al Palazzo di Giustizia.. La giustizia in fiamme, scrive Von Doderer. Il contesto storico, però, viene volutamente trascurato, la Storia scompare dietro la storia di centinaia di personaggi e dei protagonisti, un gruppo di una decina di persone con le loro vicende personali. Doderer si avvale dunque della memoria del cronista e dei suoi compagni di vita, esempio positivo o negativo di come l'appercezione si compie. Il risveglio della coscienza, paragonato a una perla che si stacca dal filo e, rotolando, delimita all'improvviso il nostro spazio vitale, dovrebbe indurre a rifiutare i meccanismi della società e le "forze deprimenti dell'ambiente o del passato".Chiamare Doderer un naturalista, secondo me, non è esatto, mi ricorda più il giusnaturalismo cristiano-patristico e gli scolastici, da qui le inevitabili contraddizioni dell'opera. Il riferimento a Dostoevskij sta solo nel titolo, mentre l'insieme ricorda un po' la saga di Proust.Due parole sulla prosa: complessa e immensa, soprattutto nelle descrizioni."... mentre mi si mostrava come possa sempre chiudersi rapida e travolgente la meccanica della vita di ogni biografia, cosicché il suo centro viene come espulso, balza alla luce come una nocciola dal guscio spezzato e sta lì per un momento, scintillante e liscio. Solo per un momento. "

  • Peter
    2019-05-13 08:11

    Doderer erzählt in diesem Roman die Zeit um 1920 in Wien mit dem Brand des Justizpalastes am 15. Juli 1927 im Schlusskapitel. Er vermischt tatsächlich Ereignetes mit fiktivem Geschehen. Das alles in einem fantastisch miteinander verwobenen Konstrukt. Doderer kann mit wenigen Wörtern Menschen zeichnen samt Charakterzügen und Kleidung wie wenige Autoren. Allein' schon daraus ergeben sich vergnügliche Lesestunden. Rolf Vollmann schreibt in seinem Roman-Navigator: "(...) dann las man Doderer nicht, er war nicht koscher, man berührte ihn besser nicht, diesen verklemmten halben Sadisten und politisch ekligen Mitmacher. Bestenfalls Musil durfte sein, Roth war en vogue. Viel später, unlängst erst, merkte man, daß man sich um eine der besten Lektüren jener Jahre gebracht hatte (...) Wer vom Roman die schnelle Übersichtlichkeit verlangt, die er im Leben gern hätte, gerät ganz leicht unter die Ideologen, vor denen ihn das Lesen bewahren könnte, wenn er es aus den Romanen kennte. Nun ja; Doderer Dämonen also!"Der Text fordert in seiner Komplexität, seinem Personenreichtum und Sprachfertigkeit (incl. "alter" Fremdwörter) den Leser sehr heraus - und belohnt ihn aber auch zugleich. Kein ganz einfaches Buch, aber ein schönes, wenn man sich darin eingerichtet hat. Ich werde meine Doderer Lektüre fortsetzen.

  • James
    2019-05-17 09:02

    The Demons is a novel of social realism that harks back to the nineteenth century even though it was written, in its current version (the first volume was originally written in the thirties), after the Second World War. In its story we find a compelling account of the city of Vienna and the elite society of that city as it is coming apart in the aftermath of the Great War. Through it all is a critique of ideology and also brief passages of wisdom.

  • Claudia
    2019-05-05 08:06

    brutaler letzter satz, der, wo der erzähler meint, es wär wohl so, dass man die charaktere nie mehr wiedersieht; wenn man nach fast 1400 (eigentlich plus die fast 800 von der strudlhofstiege) von herzen bedauert, dass man das buch fertig gelesen hat, sagt das wohl einiges aus!

  • Cooper Renner
    2019-05-10 06:23

    At least as long as War and Peace, longer than Magic Mountain and Ulysses, probably a bit shorter than Man Without Qualities, a swirling narrative of Vienna in the 1920s and the life of a few dozen characters whose paths continually cross and recross.

  • Lee
    2019-05-09 08:55

    Just ordered an ~$50 two-volume hardcover copy of this in "new" condition -- looks like I know what I'll be reading from Nov 1 to Jan 1.

  • Julia Pichler
    2019-04-30 01:55

    i was bored.