Read Oracolul by Valerio Massimo Manfredi Online

oracolul

Atena, 17 noiembrie 1973. Un eminent arheolog moare intr-un mod ciudat, de indata ce descopera vasul de aur al lui Tiresias. La doar cateva ore dupa aceea, cand izbucnesc miscarile de strada din Piata Politehnicii, o tanara si frumoasa studenta este arestata, violata si ucisa de politisti sub ochii logodnicului sau, Claudio Setti. La zece ani dupa aceea, o serie de crime iAtena, 17 noiembrie 1973. Un eminent arheolog moare intr-un mod ciudat, de indata ce descopera vasul de aur al lui Tiresias. La doar cateva ore dupa aceea, cand izbucnesc miscarile de strada din Piata Politehnicii, o tanara si frumoasa studenta este arestata, violata si ucisa de politisti sub ochii logodnicului sau, Claudio Setti. La zece ani dupa aceea, o serie de crime ingrozitoare tulbura intreaga Grecie. Ritualuri anuntate de profetii misterioase. Vieti curmate fara nicio explicatie pentru cine nu a trait zilele revoltei studentesti si nu cunoaste secretul acelui vas al lui Tiresias. Cu ritmul frenetic al unui roman de actiune si farmecul seducator al vechilor legende, Valerio Massimo Manfredi povesteste o extraordinara si pasionanta aventura intre trecut si prezent, intre pasiuni umane si interventii divine. O poveste captivanta care iti taie rasuflarea de emotie, imprevizibila pana la ultima si surprinzatoarea lovitura de teatru....

Title : Oracolul
Author :
Rating :
ISBN : 9789737241559
Format Type : Paperback
Number of Pages : 448 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Oracolul Reviews

  • Massimiliano Liscia
    2018-10-26 14:33

    Buon libro, raccontato bene, molta suspence, me lo sono goduto quasi fino alla fine... perchè il finale a me non è piaciuto molto, ma questa è una considerazione soggettiva.Una nota di demerito: mi aspettavo un terzo volume della serie "Il mio nome è Nessuno", invece mi son trovato una riedizione di un libro del 1990 fatto passare come terzo volume della serie. Questo è un comportamento scorretto verso i lettori, una mera operazione commerciale dell'editore.

  • Tittirossa
    2018-11-03 21:39

    non sono in grado di valutarlo perchè non mi ricordo assolutamente niente di questo libro! Però mi ricordo della circostanza in cui l'ho acquistato, è stato dopo averlo conosciuto ad una conferenza con Danila Comaschi Montanari, e lui mi era sembrato brillante e capace. Credo di averne letti almeno altri 3 di cui non mi ricordo parimenti nulla.

  • Hayley
    2018-10-27 14:35

    An okay read. Some places the writing felt a bit clumsy, but not sure if that was just something to do with how it was written, or how it was translated.The story itself was quite interesting, very well plotted, and involved a lot of detail. The characters all felt real and interesting. There was, however, a lot of complicated historical information, which as someone who knows very little about Greek history, made parts of plot difficult to understand, and some parts quite complicated as I tried to keep track of what was being said. That was where it lost one star. Lost the second for the ending. Although it was slightly happy, I felt unsatisfied that everyone's motives had been explained, and felt that too many lose ends were left untied. All in all an interesting and enjoyable read, and I wouldn't be opposed to reading more Manfredi in the future.

  • Katrin
    2018-10-30 14:22

    this book was a good read, i will not deny that. it had suspense, a lot of it! i normally don't read crime books, it's not my favourite genre. but this book was historically,mythologically and locally so interesting, i had to give it a shot. i believe i had given it a better rating was it not for the character of mireille, whom i did not like at all. it was so unbelievable and seemed forced. also the last two deaths were - for me - badly written. why would a killer, who had before used cruelty and cunning, all of a sudden kill in a simple way? also there were some ridiculous scenes, like the complete surveillance of the canals.. still, i enjoyed the book and cannot condemn it for those few flaws. i think three stars is just.

  • Emma
    2018-11-02 20:27

    A little bit disappointed that this wasn't the slightly supernatural based thriller I was expecting from reading the back. Although a tense and disturbing atmosphere is created by Manfredi, the conclusion seemed anti-climatic compared to all the background. Furthermore, the events that occurred many years ago surrounding the death of the girl, and the finding of the ancient artifact don't seem to be intrinsically linked as the write up implies. While the detail about the ancient civilisation were well done, what you would expect from Manfredi given his other novels, I was unimpressed overall.

  • Francesco
    2018-10-18 19:21

    4,5stile: 9-contenuto:9.5globale:9++

  • Vaso
    2018-11-09 16:34

    Thius is one of the bests books of this author, I have ever read.I read it translated in Greek, and i recommend it to those that want to read a book full of mysteri and historical background.A very big congratulations to Psichogios Publications, who choose to publish this kind of books to greek readers.

  • Edoardo
    2018-10-20 13:24

    Not the usual Manfredi

  • Julia Alvarez
    2018-11-14 14:30

    Uno de mis libros favoritos. Excelente analogía sobre los gobiernos dictatoriales.

  • Fabiola Soto
    2018-11-18 13:26

    Me encantan las historias de suspenso! esta no me dejo ni un minuto aburrida; siempre pendiente del próximo paso y de quien era quien en la historia... es un must!!!

  • Nicole Olindo
    2018-11-11 16:36

    Bel romanzo. Amo i finali del genere, e tutti i riferimenti storici.

  • Faber75 Gallo
    2018-11-07 13:20

    Di questo romanzo ho apprezzato soltanto l’ultimo terzo per la buona costruzione di pathos che si viene a creare. E’ anche la parte più scorrevole di tutto il racconto. Ma a parte il climax finale ho trovato questo romanzo tortuoso, a tratti incongruente, con una caratterizzazione dei personaggi troppo bidimensionale.Tutto il romanzo è costellato da perle di cultura che ci vengono regalate dall’autore. E’ sempre positivo leggere libri che infondano del sapere, anche se in questo caso non mi è piaciuto il modo in cui queste osservazioni di storia ci vengono illustrate, ovvero facendo parlare i personaggi. Questo li fa sembrare dei piccoli geni, fanno deduzioni brillanti nell’arco di qualche minuto ed hanno un impressionante bagaglio di storia. E’ pur vero che si tratta di studiosi, ma sfoggiando così tanta saccenza sembra un po’ il raduno delle Giovani Marmotte…Poi, non mi è per niente piaciuto che i personaggi negativi vengano subito dipinti come tali. Il capitano Karamanlis ed il suo sottoposto Vlassos ci vengono dipinti fin da subito con cattive abitudini, brutte persone da vedersi, quasi con un accanimento fin troppo di parte, ancora prima che ci vengano svelate le loro malefatte. Così il lettore sa subito dove si andrà a parare. Gli studenti invece, tutti bravi, esemplari, esenti da difetti. Non esiste la figura dell’antieroe, sono tutti bidimensionali insomma. A parte Claudio Setti, il cui comportamento ambiguo è comunque ben giustificato dallo shock inizialmente subito.Ho trovato poi poco credibile che il principale antagonista abbia sempre dei colpi di fortuna inauditi per l’esecuzione dei suoi machiavellici piani. Niente va mai storto, sembra quasi in grado di prevedere il corso degli eventi. E se questo è stato fatto intenzionalmente, non trovo coerente questa aggiunta di sovrannaturale a tutto il romanzo. Questa impressione di sovrannaturale la si ha anche quando il capitano Karamanlis parla con il vecchio oracolo e sembra avere un’allucinazione. In sostanza, il dubbio del sovrannaturale mi è sembrata un aggiunta inutile ai fini della narrazione. Tuttavia, come detto sopra, l’ultima parte è quella più ricca di azione. I colpi di scena sono tutti telefonati, si capisce bene ciò che sta per succedere. Inoltre la fine dei personaggi “cattivi” non è niente di eccezionale, anzi, fanno una fine frettolosa e poco eclatante dopo tutto il pathos costruito per arrivare al dunque. Claudio Setti inoltre - colui che dovrebbe essere il protagonista - sembra a tutti gli effetti un burattino nelle mani dell’antagonista, quasi incapace di prendere decisioni autonomamente.Ho avuto l’impressione, dopo aver letto l’Oracolo, che tutto il libro non fosse altro che un pretesto dell’autore per farci sapere che esiste un mistero che riguarda la sorte di Ulisse e che potrebbe esistere un racconto andato perso nel tempo.

  • Serena.. Sery-ously?
    2018-11-06 14:34

    COSA, esattamente mi abbia spinto a interessarmi a questo libro e comprarlo, rimarrà un mistero sepolto nei secoli dei secoli. (Amen)Ricordo vagamente di aver letto il commento di qualcuno che ne era rimasto colpito ma probabilmente ero sotto effetto di droghe, perché quando poi l'ho acquistato a scatola chiusa ho letto la trama e le dolci braccia di Morfeo mi hanno fatto desistere dall'iniziarlo.. Fino a che, con le buone o le cattive mi sono impegnata a smaltire i cartacei XDAltro che Morfeo, una volta iniziato è scattato il sonno quello bruto da bavetta alla bocca XD E solo il fatto che era la mia unica compagnia in tante ore di nullafacenza (ma l'Ipod che si scarica sempre nei momenti migliori.. Vogliamo parlarne??) ha fatto sì che lo finissi. -_-Come prima cosa, poco sono riuscita a tollerare tutti i personaggi del romanzo, che avrei preso volentieri a pugni una pagina sì e l'altra pure.. Ebbene sì, la belva che è in me è stata scomodata da questi quattro cretini XD (però era un po' che personaggi letterari non mi ispiravano violenza, sono progressi!).. li avrei fatti tutti fuori nel prologo e buonanotte.. Invece no :( Peccato!Ok, ora ci sono, mi è scattata la scintilla sul perché mi sono lasciata convincere a comprare il libro.. io cercavo (anzi, cerco tutt'ora!) una storia simile a "Il nome della rosa" (Ma senza tutta l'arroganza e il "Io sono un grande" di Umberto Eco, nonché le descrizioni lunghe chilometri di cose che non interessano nessuno, tipo la porta della chiesa xD), dove un mistero viene risolto raccogliendo pian piano indizi.. Diciamo che ciò è presente ma è oscurato dalla lentezza della storia e dalla debolezza di alcuni elementi.Ad aggiungere sale sulla ferita, ci si mette anche lo stile dell'autore e la cosa mi ha davvero lasciata perplessa: a volte usa delle costruzioni di frasi ridicole atte ad esaltare il racconto (secondo lui) ma che poi risultano essere pesanti e francamente fuori luogo.. Spesso usa l'aggettivo prima del nome, ma l'avrei accettato una o due volte.. qui è un continuo!!La cosa mi ha lasciato un po' male perché di suo ho letto e amato "Lo scudo di Talos" e la trilogia di Alexandros.. Forse avrei fatto bene a rimanere nell'Antica Grecia piuttosto che seguire Manfredi lanciato nei giorni nostri.. :(Per ora come autore lo metto in stand-by, chissà che in futuro non mi rivenga l'ispirazione!

  • Betelgeuse
    2018-10-30 19:29

    Recensione pubblicata su Cronache di BetelgeuseLa storia che ci troviamo di fronte è un’avventura ambientata in Grecia, con un protagonista misterioso. Da un lato abbiamo un gruppo di tre ragazzi che deve affrontare una tragedia terribile che segna le loro vite, dall’altra troviamo un personaggio che agisce nell’ombra e sembra tenere le fila dell’intera vicenda.Il clima della storia è ricco di tensione e paranoia. Sembra essere immersi in una cospirazione ben congegnata, che trascina la vita dei tre ragazzi verso una spirale di morte e violenza. Claudio è il più coinvolto di tutti: la sua vita è stravolta dopo l’omicidio della fidanzata. Scopriamo due personalità diverse del suo carattere, una dolce e premurosa con le persone cui vuole bene e una invece vendicativa e spietata con chi gli ha fatto del male.A contribuire a far emergere questo secondo tratto, ci pensa il nostro protagonista misterioso. Per tutta la vicenda non si riesce a inquadrarlo bene. Si hanno dei piccoli squarci in cui si scopre qualcosa su di lui, ma senza riuscire a tracciare un quadro completo. Solo nel finale, quando ormai i giochi sembrano essere prossimi a concludersi, riusciremo a capire chi sia in realtà.I due amici di Claudio non sono così ben tratteggiati. Rimangono un po’ in secondo piano, venendo sfruttati dall’autore al momento opportuno. I loro dialoghi sono sempre incentrati su cosa è accaduto o su cosa accadrà, senza una vera riflessione sulle loro azioni. Il personaggio di Claudio matura nel corso delle vicende, mentre i suoi due amici sembrano rimanere incastrati nel ruolo a loro assegnato.Oltre alla Grecia moderna, scopriamo qualcosa sugli antichi greci. Per quanto l’ambientazione si svolga ai giorni nostri, ci sono continui accenni alla cultura e alle tradizioni antiche. Anche gli stessi paesaggi descritti sembrano evocare l’epoca antica, soprattutto quando ci si allontana dalle città.Il libro è stato inserito all’interno della trilogia di Ulisse, ma può essere anche letto separatamente. Se si vuole apprezzare a pieno il finale, bisogna però leggere i due volumi precedenti.

  • Caztor Ssc
    2018-11-03 20:22

    Es el primer libro que leo de este autor. Había visto otro título que me llamó la atención sobre él. Después de buscar un poco sobre las obras que hizo decidí empezar con esta pues no encontré las dos primeras. Aunque luego descubrí que esta se pondría como tercera parte de una trilogía posterior empecé por esta obra.Resultó muy amena y me enganché pronto con el relato. Admito casi con gran vergüenza que no leí a Homero por lo que para mí las referencias no me son muy familiares. Quien crea encontrar aquí un libro de historia o arqueología creo que debe revisar su búsqueda pues aunque el autor sea arqueólogo no quiere decir que vaya a escribir un tratado histórico-arqueológico y tampoco espere que sea un autor tipo Verne que se deleita en darnos detalles y detalles y explayarse con el conocimiento que había adquirido en relación al tema de sus relatos. Para mí es suficiente con las inclusiones que encontramos en esta obra.Debo admitir que las referencias geográficas sobre los recorridos me desconcertaron un poco. Si uno no conoce Grecia y Turquía es difícil hacerse una buena imagen que no es indispensable pero alguno quiere también poder hacérsela. Tampoco ayudó mucho Google maps pues supongo que las carreteras y recorridos no eran los mismos cuando se escribió la obra.En cuanto a algunas referencias sobre mitología griega y literatura supongo la Odisea será bastante. En cuanto a las referencias al Hades, y aunque suene fuera de lugar, me ayudó todo lo que vi en Saint Seiya (o Caballeros del zodiaco). Puede ser algo de problema comprender algunos términos griegos o turcos.En cuanto a la traducción, en el texto encontré algunos términos muy poco comunes. Ni siquiera un diccionario te ayudará así que será bueno andar con Google now, Cortana o Siri a mano para preguntar que también ayudan con los términos griegos y turcos.Es una lectura muy entretenida de principio a fin. Esperando leer más obras de este autor.

  • Werehare
    2018-10-22 13:39

    4/10Un esempio lampante di come NON bisogna trattare il patto col lettore: fino alle ultime pagine il lettore può essere tranquillamente convinto di stare leggendo un libro thriller, salvo poi scoprire che... è un'opera fantastica! Una volta chiarito questo punto possiamo trovare molti rimandi, nelle pagine precedenti, al finale che quindi risulta coerente con il corpo del romanzo (la svolta fantastica non è un deus ex machina); ma fino a poco prima della fine non compare MAI un elemento davvero fantastico che ci faccia capire dove andrà a parare il romanzo. Questo dettaglio abbassa da solo di un paio di punti una valutazione che già di per sé non sarebbe stata alta: i personaggi si dividono in "giovani Buoni e Innocenti (la cui mano è forzata dagli eventi)" e "cattivissimi perché sì", questi ultimi regolarmente potenti e che non si risparmiano soprusi sui poveri indifesi; il "mistero" che sta dietro agli eventi più recenti è tra virgolette perché estremamente telefonato, e il finale è appunto prevedibile solo se si conosce già dall'inizio il genere dell'opera; in caso contrario è totalmente spiazzante, ma non in senso buono.Un'ulteriore nota: la trama di questo romanzo è ripresa nelle sue linee generali da un racconto presente nella raccolta "I cento cavalieri", dello stesso autore; anche lì sono presenti un guppo di uomini che un tempo erano stati studenti in viaggio all'estero insieme, nel loro passato si nasconde un segreto scomodo e sono in età adulta testimoni/vittime di omicidi misteriosi. Qualcuno aveva il culo pesante?

  • Fluvia
    2018-11-04 14:33

    Puntuación: 4'5 estrellasComo primer libro que leo de Manfredi, creo que ha sido una buena iniciación (aunque me acabo de enterar de que pertenece a una trilogía sobre Odiseo). No es la narrativa histórica a la que estoy acostumbrada, pues suelo leer más sobre la Edad Antigua, pero me ha encantado poder conocer más de cerca unos hechos sobre la Grecia moderna de los cuales no tenía la menor idea.Lo que más me ha gustado de esta novela es el realismo; en los primeros capítulos, durante la noche del Politécnico, Manfredi conseguía realmente ponerte en el lugar de los protagonistas y compartir con ellos esas sensaciones de miedo y pérdida. La manera en la que poco a poco se fue deshilando la madeja, permitiéndonos ver la relación entre la Vasija de Tiresias y nuestros protagonistas, es simplemente maravillosa. Todas las referencias a lugares reales y citas clásicas me han gustado mucho, pues seguían añadiendo al realismo del libro.Lo que no me ha hecho tanta gracia, y por ello le quito media estrella, es que a veces la narración se me hacía confusa y no comprendía la relación entre la trama "fantástica" y la real. El final del libro, aunque me gustó mucho, me dejó con la sensación de no saber exactamente qué había pasado; no obstante, las mismísimas últimas páginas donde "se descubre" todo me dejaron fascinadas, puesto que realmente era un giro que no me esperaba.

  • Ale Rivero
    2018-10-27 17:37

    Wow! Manfredi me ha sorprendido con ganas. Me encantó la forma excepcional en la que mezcla historia con ficción sin minimizar a ninguna.La trama de la historia centrada en el drama vivido por los protagonistas -Claudio, Norman y Michel- y en la figura siempre misteriosa del Comandante, está plagada de giros infartantes, a la par que de acción y mucho análisis.Lo que más me sorprendió fue la facilidad con la que reinventa el mito de Ulises, que seguramente tiene su base en los que se supone son los dos primeros libros de la trilogía Odiseo, El juramento y El retorno, haciendo que este personaje resulte sumamente cercano. Es posible que en algún momento me ponga con los libros antes mencionados.En definitiva, a pesar de que en ciertos momentos se pone un poco sangrienta la cosa, este es un libro que sin dudas sabe mantener enganchado al lector, a mí me dejaba en vilo a cada capítulo.Muy recomendable.

  • Nonethousand Oberrhein
    2018-11-14 15:16

    Ariete, toro, e verroMascherato da storia di vendetta a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, il romanzo crea un ponte sottile ma indissolubile tra la Grecia di fine novecento, e quella dell’età del bronzo. Con toni a tratti triller, e a tratti investigativo-archeologici, l’autore ci conduce con un buon ritmo attraverso la sua personale interpretazione del mito del “secondo viaggio” di Ulisse. Imperdibile per i fan del mito!Pur avendolo pubblicato anni prima, l'autore colloca questo libro come volume finale della sua trilogia su Ulisse facendolo precedere narrativamente da Il giuramento e Il ritorno

  • Mihai Dumitru
    2018-11-18 14:30

    Oracolul este diferit de toate celelalte opere de fictiune istorica ale lui Manfredi. Se deosebeste prin aceea ca mare parte din actiune are loc in "prezentul" anilor '90 pentru a razbuna fapte abominabile comise in anii '70. Profetia antica este implinita in cele mai mici detalii, iar razbunarea este dusa la capat ca intr-un roman de actiune. Cartea merita cu prisosinta cele 5 stele, cu mica mentiune ca spiritul vindicativ-justitiar al cititorului ar fi fost pe deplin satisfacut daca principalul personaj negativ, Taurul, ar fi fost ucis. Pentru mine, acesta ar fi fost un final cu adevarat catharctic.

  • Mary (booksandpizza)
    2018-10-28 17:32

    I was really disappointed with this book, especially for the fact that I love Manfredi. I didn't like the prose, the characters annoyed me and it was overall a big let down. It was an ok story and a quick read but the way it was assembled left me unsatisfied. I read the original 1990 version and I don't see why this book was later incorporated to be the final episode of a trilogy that was meant to be a duology, it sounds like a pretty weak ending to me. I will eventually get around the other two books and give this one another chance but at this point I won't keep my hopes up.

  • Nico
    2018-11-04 16:40

    Davvero il libro che finora ho preferito di Manfredi. All'inizio è davvero forte, doloroso da leggere. L'ho letto durante la mia vacanza nel Peloponneso e ho visitato proprio alcuni luoghi descritti, davvero una bella emozione.Le grotte di Dirou, Corinto, Atene, in tutti si respira l'aria descritta da Manfredi. Ad esempio su alcuni muri ad Atene ancora ci sono i proiettili delle sparatorie che non vengono tolti proprio per tenere vivo il ricordo.Un libro che ti fa comprendere molto e ti fa sognare posti lontani

  • Gustavo Meaño
    2018-10-23 17:23

    Mezcla de mito, realidad y ficción, este relato trata de un grupo de amigos que se vuelve a reunir luego de diez años para aclarar y hacer justicia sobre sucesos ocurridos entre ellos y la policía de Atenas durante la sublevación estudiantil de 1973. Cada uno de los personajes se ve involucrado en una suerte de plan en el cual debe cumplir con su destino, en torno al hallazgo de una valiosavasija deoro, conducidos por la encarnación de un héroe mítico que entreteje los hilos de manera perfecta y macabra para dar cumplimiento a la profecía del Oráculo de los Muertos.

  • Mat
    2018-10-27 18:14

    Colossale fregatura, sonorissima trombata di Mondadori e Manfredi (veri ladri senza dignità)!!!Non vi lasciate trarre in inganno dal titolo "Il mio nome è Nessuno" perché non fa affatto parte di quella serie, *NON* è il terzo capitolo della saga!!!Leggendolo la storia mi sembrava familiare ed è bastato controllare la data di pubblicazione perché tutto diventasse chiaro: è il sottotitolo, "L'Oracolo", il vero titolo del libro, una riedizione di un romanzo già pubblicato nel 1990.Vorrei i miei maledetti euro indietro!!!

  • Samantha
    2018-11-07 17:11

    Interesting. There are a lot of references to greek mythology which I am only basically acquainted with, but enough that I could follow adequately. I found the pace of the book interesting. There were moments when I was so absorbed that the world flew by, and others that I had to make myself read. And I kept thinking that I would like to see this made into a film. Some of the imagery would be fabulous when seen on screen. I'd read more by this author.

  • Achille
    2018-11-02 13:26

    Questo libro non è altro che una riedizione del libro "L' Oracolo" del 1990 dello stesso autore. Si tratta dunque di una bassa operazione commerciale atta a spingere chi ha letto i due recenti libri di Manfredi dedicati ad Odisseo a comperare ( o addirittura ricomprare )anche questo testo. La storia si legge rapidamente lascia tuttavia troppi punti aperti nonostante alcune trovate narrative di buona qualità. Se avete già acquistato il libro del 1990 a mio avviso non vale l' acquisto.

  • Violeta
    2018-11-05 13:19

    Είναι από τα πρώτα βιβλία που διαβάζω του συγγραφέα και ενθουσιάστηκα.Πάρα πολύ ενδιαφέρουσα ιστορία που συνδέει γεγονότα του Πολυτεχνείου και γεγονότα από την αρχαιότητα.Κραταει αμείωτο το ενδιαφέρον

  • Κώστας
    2018-11-06 16:33

    Έχοντας διαβάσει αρκετά έργα του ιδίου (Ο πύργος της μοναξιάς,ο φαραώ της άμμου,η αυτοκρατορία των δράκων,ο τύραννος των Συρακουσών κ.α)μπορώ να πω ότι ο χρησμός είναι από τα κορυφαία του.Μυστήριο και αγωνία σε μεγάλες δόσεις.Πετυχημένη συνταγή.Θα το σύστηνα με κλειστά μάτια.

  • Kathia Oliver
    2018-10-25 21:32

    MUY BUENA NOVELA DE MANFREDI, PERSONALMENTE CREO QUE LAS MEJORES SON LA LEGIÓN, EL EJÉRCITO PERDIDO Y TIRANO, PERO ÉSTA NOVELA, "EL ORÁCULO" TAMBIÉN LOGRA, COMO TODAS, INVOLUCRAR AL LECTOR EN UNA AVENTURA QUE QUITA EL ALIENTO.

  • Gabriella
    2018-11-11 20:35

    Una storia che lascia mozzafiato, con numerosi colpi di scena e mescoalmento della realtà con i miti greci. Con forti connotazioni alla storia greca e alla sua mitologia il Romanza racconta con maestria eventi che tra loro sono collegati inesorabilmente.