Read La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin by Enrico Ianniello Online

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Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l’osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e “non crollerà mai”, il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino – il padre strabico, poetico e comunista – e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dSulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l’osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e “non crollerà mai”, il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino – il padre strabico, poetico e comunista – e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli sbaffi gialli, e l’aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un’umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l’esistenza di Isidoro. “Tutto quello che cresce si separa”: con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell’amore. È come se il fischio di Enrico Ianniello chiamasse a raccolta intelligenza del cuore, miracoli dell’immaginazione, gioia dell’invenzione. Isidoro Sifflotin è un sicuro amico di tutti i buoni lettori. Un appuntamento irrinunciabile....

Title : La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin
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ISBN : 9788807031236
Format Type : Paperback
Number of Pages : 272 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin Reviews

  • Giò
    2018-12-08 08:09

    Premio Campiello Opera Prima 2015.Un libro garbato: garbata la lingua, garbato lo stile, garbato il racconto tra realtà e fiaba. Commovente e doloroso in alcuni tratti, ma mai sbrodolato, divertente e leggero in altre pagine.La prima parte è ricca di espressioni della parlata napoletana e invenzioni linguistiche sfiziose. Leggo che Ianniello è un attore di fiction per la TV, se lo avessi saputo prima, avrebbero avuto il sopravvento i pregiudizi e confesso che non avrei letto questo romanzo.

  • Raška
    2018-12-05 09:14

    Ovo je nešto jako divno i slatko. Ježila sam se nekoliko puta od slatlosti da mi je dijabetes pretio. :3Samo ukratko:Kao vid autobiografije, pripovedano je iz perspektive dečaka koji je rano i brzo odrastao i koji ima dar da priča sa pticama. Priča o sopstvenoj samospoznaji, doživljaju sveta sopstvenim a ne društvenim metodama, o tome da je reč samo obris mastila na papiru i jer u početku ne beše reč, nego zvižduk. Stoga junak stvara poseban jezik izražavanja i vrednovanja svega što iz njega samog proizilazi, to jest, zviždanje kao poseban lingvistički momenat samoizražavanja i razumevanja sebe. Lotmane, nije sve tekst i nismo svi tekst, neko je i zvižduk. xDIako ga "životne zanimljivosti" prate od početka do kraja knjige, on ostaje i biva dečak, zadovoljan i srećan, nevin i sladak. Preslatko sve u svemu. :3

  • Cecilia Morello
    2018-12-06 07:08

    una favola dolce amara sulla vita comunque

  • Lou
    2018-11-24 05:22

    Meraviglioso.Un capolavoro.

  • Traumleser
    2018-11-15 12:12

    Ein wunderschöner Roman über das erwachsen werden abseits der Norm. Aber was ist schon normal? Es fehlte nur ein kleiner Tick zu einer 4-Sterne-Bewertung, denn die Sprache ist zauberhaft.

  • Bücherherbst
    2018-11-27 05:11

    Sprache soll ein verbindendes Element sein. “Chij-jjjj-tikeee, Zeejeeee, Chi-tjong-chii-tjoooong”. Sie kann wunderschön klingen – und doch zugleich trennend sein. Benötigen Menschen überhaupt eine gemeinsame Sprache, um sich zu verstehen? Vielleicht reicht es gar, den Lauten der anderen zu lauschen und die Kraft der Aussage zu spüren, statt sich in einem komplexen Kommunikationsregelsystem zu verlieren. Enrico Ianniello entführt in Das wundersame Leben des Isidoro Raggiola in eine herrlich-skurrile Geschichte über die Entstehung der Laute, Verständigung und Verstehen, aber auch über ungewöhnliche Freundschaften und herben Verlust.Die vollständige Rezension: https://buecherherbst.wordpress.com/2... Am Anfang der Schöpfung war der Laut, er war die Schöpfung selbst. Erst dann kam Gottes Wort, das bereits eine Erklärung der Schöpfung war. Als Ianniellos Ich-Erzähler Isidoro Raggiola auf die Welt kam, stieß er keinen Schrei aus, er weinte und brüllte nicht – er pfiff. Seinen Eltern, Vater Quirino und Mutter Stella, war bewusst, dass sie ein besonderes Kind hatten, doch es machte ihnen nichts aus, schließlich war in ihrem kleinen italienischen Bauerndorf Mattinella kaum etwas gewöhnlich. Trotzdem war es Isidoros kleines Paradies.Enrico Ianniellos Erzählung "Das wundersame Leben des Isidoro Raggiola" ist erfrischend, skurril und poetisch, sie ist musikalisch wie der frühlingshafte Gesang eines Vogels. Er vollführt ein Spiel der schönen Worte und zeigt, dass Sprache mehr ist als bloßer Erzählrhythmus, sondern wahrhaftig Menschen begeistern kann.

  • Kaosblu
    2018-11-13 09:27

    Il libro è una storia di resistenza. La vita è resistenza ma se accettata diventa comunque un’esperienza straordinaria. Questo è il succo del libro, secondo me.Un libro sorprendente. Una fiaba, un racconto fantastico ma credibile.Isidoro, che non si è sempre chiamato Sifflotin, alla nascita invece di piangere come fanno tutti i bambini ha fischiato. Il suo modo naturale di comunicare non è la parola ma il fischio, anzi l’urlafischio. Scopre di avere questo dono quando, un giorno, nella consueta passeggiata con il padre dall’altro lato del marciapiede sente un merlo fischiare, si avvicina, e inizia a imitarlo. Il merlo, Alì, diventa suo amico e in seguito il suo procuratore, perché Isidoro tra le tante esperienze straordinarie accompagnerà, fischiando, un cantante di Mattinella nei concerti. ... continua a leggere su Kaos blu

  • Marianna
    2018-11-15 09:24

    Esilarante. Attuale. Questo il libro del terremoto dell'80 che ha sconvolto buona parte dell'Italia del Sud. Mio padre ebbe paura perché seduta nel mio passeggino i miei morbidi guanciotti cominciarono a tremare e poi la testolina il corpicino e il passeggino e tutto intorno...Isidoro lo racconta in italo-napoletano; il suo sguardo di bambino fischiettante racconta quel terribile periodo di fine anni 70 inizi 80 del nostro meridione. Seguito agli attuali terremoti del centr'Italia il fischiettio di Isidoro potrebbe essere domani quello di tanti bimbi. Riso e Tristezza vanno a braccetto in questo libro, proprio come nella cultura napoletana.

  • Raici
    2018-11-16 05:04

    Non è stata una lettura semplice. I dialoghi in napoletano non mi sono piaciuti molto. Verso la metà del libro non capivo il senso della storia e questo mi ha dato la spinta di finirlo, tutto di un fiato. Con un po' di incoerenza ho dato 4 stelle perché penso che questa lettura mi abbia lasciato qualcosa.

  • Unlibroperamico
    2018-11-27 10:21

    Recensione sul mio blog!http://libroperamico.blogspot.it/2015...

  • Beatrice
    2018-11-15 05:28

    Due stelle per pietà solo perché almeno ogni tanto mi ha fatta ridere.