Read sei la mia vita by Ferzan Özpetek Online

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Un'auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c'è un affermato regista. Sul sedile accanto, l'uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando?Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo «prima di lui»: «La mia vita è la tua e ora te laUn'auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c'è un affermato regista. Sul sedile accanto, l'uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando?Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo «prima di lui»: «La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra».Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi.Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre: una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri niente affatto banali.Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti. E, soprattutto, la città di Roma, come nessuno l'ha mai raccontata. Gli anni Settanta-Ottanta e la contagiosa atmosfera di libertà senza freni, le lunghe estati nel segno della trasgressione, il femminismo, la progressiva presa di coscienza di sé della comunità gay, l'Aids, la solidarietà che cementa i legami, gli incontri folgoranti con alcuni protagonisti del cinema italiano, le stagioni, i luoghi e le voci di un passato ormai perduto per sempre.Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono «la Storia» di un'esistenza che si annulla in un'altra come estremo dono d'amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova.Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all'epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita....

Title : sei la mia vita
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ISBN : 25481434
Format Type : Kindle Edition
Number of Pages : 143 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

sei la mia vita Reviews

  • Sevgi K.
    2018-11-20 10:20

    Ferzan Özpetek, yine yapmış yapacağını. Butun filmlerini izlemiş biri olarak bu kitabi okurken nerede kurgu nerede gerceklik var bir türlü ayırt edemedim. Filmlerine esin kaynağı olmuş dostlarını öyle ustaca yazıya dökmüş ki... Yer yer karakterler beyaz perdeden firlayarak "ben gerçeğim, tüm bunlar gerçekti" dedi ve Ferzan Beyin sihirli kalemiyle yolculuğa beyaz sayfalarda devam ettik. Ferzan Özpetek'i tanımak istiyorsanız öncelikle onun insanlarını tanımanız gerekiyor ve bu kitap size bunu sunuyor. Bununla birlikte modern zaman Lgbt topluluğu hakkında güzel bir belge niteliğinde... Kaleminize yüreğinize sağlık Ferzan Bey... ( yorumcu burada gerçekten "bir rica ederim, ne demek" filan denilsin diye bekliyor

  • nilay
    2018-12-07 07:31

    Kitaplar da insanlar gibi ya da bazı anlar gibidir; doğru zaman, mekan ve enerji de karşınıza çıkmasına göre beğenir ya da beğenmezsiniz... Ben kendi açımdan katılaştıran bu hayattan biraz da olsa uzaklaşıp sevginin, sosyalliğin, paylaşımın nasıl olduğuna tanık olmuş oldum bu açık yüreklilikle yazılan kitapta...

  • Balkı Gemirter
    2018-11-24 09:33

    Baştan söylemekte fayda var, bu kitap kesinlikle bir gey pornosu değil. Çok çok az kadına bu denli büyük bir aşk duyulmuş, uğruna bu kadar romantik bir kitap yazılmış olduğunu düşünüyorum.Ferzan, İstanbul Kırmızısı gibi, bu kitapta da hayatını, hayat arkadaşını anlatmaya devam ediyor.İnanılmaz samimi...Bir sürü gerçek karakterin yaşamlarından da kısa özetler var.Özet ise, sevginin büyüklüğü ve cinsiyet, ırk gibi şeyleri asla ayırt etmediği...

  • Simona
    2018-12-12 11:32

    E' strano e particolare leggere l'opera di un regista che amo molto.Qui Ozpetek sveste i panni del regista per indossare quelli di scrittore raccontando una storia fatta di parole, tante, troppe. Una storia che ha il sapore di ieri, di oggi e di domani. Una storia che parte da lontano, da Istanbul e giunge sino a Roma, con la scuola di cinema, gli amici, i primi film, i primi successi. Molti degli amici presenti in questo film appartengono a quel caleidoscopio di umanità di cui Ozpetek ama circondarsi nei suoi film. "Sei la mia vita" è una intensa, anche se troppo dolce e smielata, dichiarazione d'amore che il regista rivolge al compagno attraverso una serie di luoghi, di immagini, parole che hanno contraddistinto la loro vita. La vita qui rappresentata è una vita, a tratti tenera, a tratti dolce, malinconica e nostalgica, che non riesce a catturare il lettore, a emozionarlo e a farlo vivere, come i suoi film riescono a fare.

  • Sherlotte Holmes
    2018-12-13 11:28

    Seveceğimi biliyordum elbette ama bu kadar etkileyeceğini bilmiyordum... Filmlerini cok sevdiğim Ferzan Õzpetek'in bu kadar iyi bir roman yazmasını neden beklemiyordum bilmiyorum. Sadece aşkı değil yazma, üretme serüvenini de öyle güzel anlatmış ki, galiba bir milyon güzel söz, on milyon ders bıraktı bana. Kitabı okurken filmlerinden tanıdığım bir sürü karakteri yeniden görüp, arkadaşımmış gibi sahiplenmemi sağladıysa zaten okumadan içime işlemiş bir öyküydü demek ki bu diye düşünüyorum... Uzun bir yolculuk, dopdolu, tutkuyla bağlanılmış bir hayat... Uzun zamandır bu kadar etkilendiğim bir roman okumamıştım. Bu kitabı bir gün yeniden okuyacağımı biliyorum.

  • Sinem Eylem
    2018-11-12 12:28

    Kanimca basarili roman okuyana da yasananlarin kapisini acip onu da bir parcasi haline getiren romandir. Sicacik iliskilerle donatilmis o teras sohbetlerine ben de dahil olmak isterdim diyeceksiniz.

  • M. Grey
    2018-11-18 06:06

    Avevo una certa curiosità di leggere questo romanzo perché apprezzo molto i film di Ozpetek, carichi di vita, significati, sentimenti, lezioni da tenere a mente, personaggi che nel loro piccolo assumono sempre una sfumatura eroica nel modo in cui affrontano le loro tragedie intime o la relazione con gli altri, ma confesso che forse mi aspettavo di più.Avevo letto qualche affermazione dire che il libro rispecchia il suo modo di fare i film, che c'è estrema somiglianza, e fino a quel momento – quando ancora non avevo letto niente – non potevo capire, ma adesso lo capisco e lo condivido. Ozpetek ha un'innata, speciale capacità di raccontare storie, soprattutto storie di vita. Ama parlare di persone e renderle personaggi, variopinti, vividi,intensi, reali; con vissuti solidi alle spalle e carichi di una spiccata drammaticità anche nei momenti più esilaranti. E in questo è bravissimo. Attribuire tanto spessore e realismo a ogni singola comparsa, anche in poche pagine, richiede una certa bravura e lui ce l'ha. Nel raccontare storie è molto bravo e traspare subito quanto ami farlo.Ma i libri non sono film. E per quanto belle possano essere queste storie di vita, per quanto affascinanti, accattivanti, divertenti o tragici possano esserlo anche i personaggi, un conto è dare loro spazio in una pellicola, altro in un libro dove risucchiano buona parte della narrazione.La storia è narrata in prima persona da un alter ego di Ozpetek, e infatti il libro è autobiografico. Narra la propria storia dall'arrivo in Italia fino al successo, attraversando gli anni '70 e '80 nella sua casa di Roma, fra amici di ogni estrazione, personalità, identità possibili; tutti particolari, intensi, vividi. E poi c'è l'amore struggente per il suo compagno, il filo conduttore del libro. Un compagno ammalatosi di una forma di demenza degenerativa e irreversibile, con il quale inaugura un viaggio che li porta fino alla dimora in cui questo è cresciuto, dove passare in isolamento il tempo restante insieme.È quella la parte del libro che ho apprezzato. Il suo rivolgersi al compagno, i pensieri, i ricordi di loro insieme, le paure e le decisioni. Tutta la parte introspettiva è stata bella e intensa. Meno, per mio personale gusto, ho goduto di questa carrellata di personaggi. Troppi, tanti, ogni volta approfonditi per pagine e pagine. Ogni capitolo si sofferma almeno su uno di loro – in qualche caso perfino tre – in cui Ozpetek racconta vita e vicissitudini, guai, gioie, carattere. In pratica una galleria di queste figure che lui ha incontrato nella sua vita e si vede che ha amato, arriva nitidamente. Però, personalmente, mi sono parse come digressioni eccessive. Troppe numericamente e troppo approfondite, tutte le volte. Un paio sarebbe stato un conto; così tante no. Rubano quasi tutta la scena, lasciando forse un quarto del libro alla storia fra i due protagonisti. Fosse un romanzo corale sarebbe diverso, ma qui si parla proprio di digressioni, di una narrazione che inizia citando un pensiero, un ricordo, una tenerezza verso questo compagno e prosegue con allacci tipo "...come Tizio. Ti ricordi Tizio?" e quando si trova questa frase, sai già che ti aspettano pagine e pagine su Tizio, che nulla a che vedere con la storia in sé, non è funzionale, ma puro piacere narrativo dell'autore. Ovviamente Tizio è conoscenza della coppia e ci ha condiviso la famosa tavolata domenicale, ma a parte questo non influisce direttamente. È una storia di vita narrata per puro diletto dell'autore che dichiara anche apertamente quanto gli sia sempre piaciuto "narrare storie". Quindi, tutte le volte che comincia con "Ah, come Tizio. Ti ricordi Tizio?" sai cosa ti aspetta. Le prime volte è bello, eh. Ma vedere questo schemino ripetersi venti volte in duecento pagine è ripetitivo e pesante. Questo per me è stato il difetto maggiore.Lo stile è molto, molto semplice. La prosa direi essenziale, pulita, scorrevole. Anche quando i passaggi sono introspettivi, resta un tono molto leggero e facile, che se per molti è apprezzabile, per i miei gusti personali è forse un po' banale. Niente di prezioso, niente che spicchi. L'abuso di termini grossi come "amore", "coraggio", "vita", "morte", in frasi fin troppo semplici, appare ingenuo, a mio parere. Che poi lui affermi verità importanti e sicuramente condivise, intense, incontestabili e nelle quali tutti possono ritrovarsi, non si nega; ma è proprio lo stile molto "facile". Come pensierini. Usa questi concetti "grandi" puntando solo su questo, sulla loro forza, sul loro significato, senza impegnarsi in riflessioni più sofisticate. Punta solo su quello, senza arricchirlo d'altro. Ripeto, qui magari è molto personale, ma è una nota stilistica che a me non è piaciuta.In breve, il libro è piacevole. Lo stile scorre, la storia meno, perché continuamente interrotta (o arricchita, dipende dai punti di vista) da questi personaggi con relative vite, morti e miracoli; alcuni passaggi sono intensi ed emozionanti, ma è un po' poco rispetto al giudizio globale e forse alle aspettative che avevo. Lo consiglio a chi ama leggere storie, ecco, incontrare personaggi reali e particolari come forse solo Ozpetek o pochi altri riescono a creare. Perché alla fine il libro è più un pretesto per immortalare le persone che lui ha incontrato, conosciuto e amato. Un grande ritratto di famiglia, direi quasi, a tratti anche divertente oltre che drammatico. Ma chi conosce Ozpetek capisce subito cosa intendo dire.Comunque, con affetto e stima, lo preferisco come regista ;)

  • Andrea Amadio
    2018-12-11 09:03

    Lento, tanto che spesso mi è mancata la voglia di continuarlo - e per fortuna avevo romanzi da leggere per la tesi - ma Ozpetek è Ozpetek e non avevo dubbi mi avrebbe stupito nel finale, non avevo dubbi mi sarei ricreduto nella conclusione su tutto il romanzo. Autobiografia amorosa oserei dire, riuscitissima e dal sapore dolce amaro. La meraviglia, l'incanto, lo chiudi e hai voglia di innamorarti. E allora ti fiondi di nuovo nei suoi film. E vivi.

  • Ayda Ozrn
    2018-11-25 11:27

    Samimi akıcı sade bir anlatım aynı filmlerindeki gibi doğal öylesine önemli olan aşk .....statü cinsiyet para yalan "İnanmadığım içinde benden küçücük bir parça olmayan bir şeye kendimi asla adayamam " sevdiğim satır arası....

  • Sıla
    2018-12-07 06:24

    Ferzan Özpetek hep film çeksin hep kitap yazsın. Şahane. "Yaşam, neyse ki, en üzüntülü anlarda bile avuç avuç hafiflik tohumları eker."

  • Miray
    2018-12-07 09:22

    Kimi sanatçılar oldukça yaratıcıdır, yoktan inanılmaz dünyalar var ederler. Çok azı ise romanlar filmler gibi hayatlar yaşar, onu samata dönüştürmek kalır sadece. Bu kitabı okuyunca Ferzan Özpetek'in ikinci gruptan olduğunu anladım. Roma'daki o rengarenk hayat, dost ve sevgili olma şansına eriştiği tüm o karakterler... Renkleriyle bizi büyüleyen bu öykülerin gerçek olduğunu görmek beni oldukça şaşırttı. Ne kadar kurallı ve sıkı bir hayat yaşadığımızı hatırladım tekrar, aksinin mümkün olduğunu.-spoiler-Öte yandan romanın sonundaki aşırı dramatik kısıma anlam veremedim. Ufak bir araştırmayla gördüm ki gerçeklik payı yok, Simone hasta değil ve hatta 2016'da evlendiler. Neden böyle melodramatik bir son, ne gerek vardı diye düşünmeden edemiyorum. Yaşadıkları zaten yeterince etkileyici, böyle bir hastalık hikayesine gerek yoktu.-spoiler-

  • Semsa Haczeyni
    2018-11-18 07:17

    Ferzan Özpetek kurgu ile gerçekliği o kadar güzel iç içe yazmışki film izler gibi kitabı okuyabiliyorsunuz. Kitabın size verdiği duygular bir o kadar içten. Karakterleri çok güçlü olan, aynı zamanda yazarın diliyle çok da güçlü aktarılabilmiş bir kitap.

  • Emina
    2018-11-20 09:23

    “Sei la mia vita”. Una frase corta ma potente, che porta con se un’emozione unica ed autentica, la stessa colta nella voce narrante dell’omonimo romanzo di un autore che stimo molto. Ferzan Ozpetek, il regista turco naturalizzato italiano, un uomo di una sensibilità rara che nel corso degli anni ha saputo emozionarmi attraverso i suoi film e non è stato di meno come scrittore. Dopo la sua prima opera letteraria, “Rosso Istanbul”, che ho amato molto, non vedevo l’ora di leggere il secondo romanzo, convinta e non mi sbagliavo, di ritrovare tra le sue pagine lo stesso battito del cuore.“Sei la mia vita” è un lungo racconto, direi più un monologo, che parte con l’inizio di un viaggio, con la meta sconosciuta, di due persone. L’una è il narratore, il regista, il personaggio che ha saputo farsi voler bene con i suoi emozionanti film. L’altra, invece, è il suo compagno di una vita, l’uomo che Ferzan ama con una forza incredibile e che lo, si scoprirà in seguito, porterà a compiere una scelta coraggiosa, non proprio da tutti. Un viaggio lungo come una vita che lotta per non essere dimenticata e che si necessita raccontare in tutte le sue sfumature.A parlare è lui, Ferzan, che evoca i suoi ricordi che partono dal suo arrivo in Italia dalla Turchia, e ci catapulta con la sua voce piena di emozione in una Roma all’insegna di passione e di trasgressione ma soprattutto della presa di coscienza di sé. In un susseguirsi di capitoli, il lettore viene catapultato nel mondo del regista, fatto di parole e immagini, personaggi distinti e a volte strani, che hanno segnato la sua esistenza. Il mondo che, non a caso, rispecchia i suoi film e che ricorda soprattutto Le fate ignoranti, il mio preferito. Delicato e profondo, il libro racconta non solo la vita dell’artista, i suoi amori e le sue amicizie, la sua via Ostiense, ma soprattutto una comunità che deve costantemente combattere per avere gli stessi diritti di tutti. Un libro che celebra l’amore puro, forte, capace di muovere gli ostacoli, senza però mai arrivare ad essere mieloso. Vero e sincero, è un romanzo che ti entra dentro, per la sua poesia, la sua sensibilità e il suo coraggio di parlare apertamente dei temi ancora oggi tabù. "Che importa chi siamo? Che importa chi amiamo? Io ho amato, e questo deve bastare. Voi amate, e questo ci rende uguali. Uniti nell'amore. Abbiamo baciato, accarezzato, abbracciato, consolato, atteso con folle felicità un suo "sì". Perché l'amore condiviso è la forza che ci rende migliori. Anche quando è sfiorito, anche quando ci ha lasciato, anche quando è un ricordo che brucia con la sua assenza. Noi viviamo d’amore.”"Forse qualcuno penserà che sono semplicemente impazzito. Ma la verità è un'altra. La verità è che non esiste l'amore senza follia. E che soltanto chi ama follemente può sapere che cosa significa voler bene a qualcuno. Io lo so."Sì, forse sono di parte, amo questo regista e i suoi film, però non posso non esprimere il mio giudizio con sincerità, come faccio sempre. Un libro capace di emozionarmi fino alle lacrime non può che meritare i voti massimi. Un bel 5/5.

  • Annelie Bernar
    2018-11-12 04:25

    "La verità è che non esiste amore senza follia.E che soltanto chi ama follemente può sapere che cosa significa voler bene davvero a qualcuno.Io lo so." E' un inno all'amore, questo secondo romanzo di Ozpetek e in effetti al centro dello stesso c'è una struggente ed intensa storia d'amore. L'autore racconta in prima persona di un viaggio con il compagno, un viaggio che si intuisce molto particolare e, proseguendo nella lettura, si capisce che sarà senza ritorno.Parallelamente il percorso in auto si trasforma in "viaggio nel tempo", attraverso ricordi della vita passata, personaggi che hanno accompagnato l'autore, in un ripercorrere le tappe fondamentali della sua esistenza, dalla spensieratezza e voglia di vivere della prima giovinezza, alle prime affermazioni nel mondo del cinema, ai pregiudizi nei confronti del mondo gay, al terrore negli anni 80 per il dilagare dell'AIDS. Una specie di autobiografia romanzata della storia dell'autore, in cui i personaggi sono molto coloriti ed estremamente umani ed alcune situazioni richiamano scene o personaggi che abbiamo visto in alcuni suoi film.Un romanzo abbastanza scorrevole, che fa riflettere su tematiche molto attuali - oltre l'omosessualità, la patologia dell'Alzheimer, pur non essendo, secondo me, all'altezza del primo.

  • Marika Bonuccelli
    2018-11-21 12:31

    Ho letto poche autobiografie ma queste mi son rimaste impresse in modo molto positivo.Non immaginavo che Ozpetek sarebbe stato in grado di emozionarmi e di farmi entrare così tanto in empatia con lui come ci è riuscito con questo libro.La sua vita raccontata al mondo, la sua storia d'amore, la sua "diversità" scritta in parole ma soprattutto scritta con il cuore.In ogni pagina di questo libro traspare l'amore e la disperazione di fronte ad una malattia, l'impotenza di non sapere cosa fare quando la persona più importante della tua vita ti verrà portata via. E allora l'artista altro non può fare se non affidare il ricordo alla memoria scritta, visto che la vera memoria sarà costretta a sparire prima del tempo.In ogni pagina di questa storia ho trovato l'umanità di questo personaggio e non solo la sua. Un cuore che si apre al mondo e lo fa con un stile che resta dentro, che per qualcuno forse può sembrare un po' pesante e ripetitivo ma che per me rappresenta la voce di un' anima.Come dice Ozpetek stesso: "Vivevo in un mare di storie che chiedevano solo di essere narrate".Bello e intenso, consigliato.

  • Giuseppe
    2018-11-25 10:12

    Ozpetek racconta, a noi e al suo compagno Simone, la sua vita, i suoi pensieri, le vicende accadutegli sin da quando è giunto a Roma, approdando in via Ostiense.Quella stessa via Ostiense de Le fate ignoranti: come egli stesso dice, i personaggi e le storie dei suoi film non sono totalmente inventati.Ed è proprio dai personaggi che animano le vicende del libro che Ozpetek ha preso spunto per i personaggi dei suoi film: dai pranzi domenicali in terrazza, da Vera e da altro ancora si può riconoscere la genesi de Le fate ignoranti; dai fantasmi di Giuseppe lo spunto per Magnifica Presenza (i soli due film di Ozpetek che ho visto, consigliatissimi).Ozpetek mette un po' a nudo la sua vita, come dono per il suo compagno.L'amore tra i due è davvero palpabile, pur rimanendo, in un certo qual modo, sullo sfondo, eccetto che per la parte finale.Però, non so, proprio questo amore in alcuni punti diviene troppo "marcato", nel senso di troppo "insistente".Complessivamente è un buon libro, popolato di personaggi interessantissimi e in un certo qual modo "colorati", allegri, certo, ma anche abbattuti, ombrosi.

  • Umut Aykutlu
    2018-12-11 04:19

    Ferzan Özpetek'in yavaş yavaş ilerleyen yaşı ile birlikte (yazar 56 yaşında ama bu yüzleşmeye nedense biraz erken girmiş) yaşadıklarını, hissettiklerini ve hayal dünyasını oluşturan hikayeleri derleyip toparlayıp içerisine de aşk iksirinden bolca koyduğu daha çok otobiyografik olan fakat yer yer romana da yaklaşan kitabı. Kitap, yazar açısından hayatından geçen kişilere birer selam geçiti şeklinde ilerlerken içerisine de aşka ya da insanın duygu dünyasına dair yer yer çok iyi çözümlemeler koyulmuş. Kitap güzel olmuş fakat bana yaratıcılık ya da zihin açıcılık açısından çok derinlemesine etkileyici gelmedi açıkçası. Anlattığı duygu durumlar ve onların derinlemesine analizleri her ne kadar hoşuma gitse de içerisinde kimi tadlardan yoksundu. Ama tanıştırdığı orijinal kişiler ve hikayelerden dolayı okunmaya değer.

  • Marco
    2018-11-25 05:07

    Ti alzi alle 4 di mattina perché ti sei dimenticato di spegnere il cellulare prima di corricarti. Afferri il libro sul comodino, quello che ti ha tenuto su fino a tardi ieri sera, e che anche dopo aver spento le luci non ti lasciava scivolare nel sonno. Cammini pian pianino fuori dalla stanza per non svegliare il tuo compagno, attraverso i corridoi ancora bui della casa addormentata. Ti immergi in quelle pagine mentre la città davanti a te lentamente si illumina e si risveglia. E mentre fuori tutto tace, e mentre pian piano tutto comincia a bisbigliare i suoni del nuovo giorno, dentro di te c'è una tempesta destata da quelle incredibili parole così piene di amore.

  • Matteo Bocci
    2018-12-13 09:32

    A book that filled me with awe. At times, I felt fortunate understanding exactly the feelings that were shared throughout the pages. In other parts of the book, I have discovered even deeper roots of some emotions that I have never been able to describe with words. It is a book that reminds you about the crazy, selfless and "full-of-devotion" love, if one has ever had the luck to truly experience it. On the other hand, it is also a dramatic journal about the inevitable growing up and old and the challenges that unexpected events bring into our existence.

  • Nerkiz
    2018-11-12 05:03

    Eğer Ferzan Özpetek'in bütün filmleri takip eden bir izleyicisiyseniz kitap sizi tatmin edemez.Çünkü filmindeki konuların biraz değişik versiyonları karşınıza çıkmakta.Sanki hayatında başına gelenleri tekrar eder gibi.Bence film yönetmenliği konusunda daha başarılı.

  • Francyy Barontini
    2018-11-13 05:17

    Un grande omaggio all'amore di coppia, quello che non è dovuto o scontato perché nasce da legami di sangue, ma quello che richiede tanto impegno per legare per la vita, ma che resta un impegno che non fa sentire il suo peso.

  • Silvana S
    2018-12-05 04:12

    è un libro da leggere piano, a poco a poco, e senza fretta. è un viaggio fatto di rumori, odori, ricordi, emozioni da vivere con il ritmo lento che impone il libro, è come una finestra su un'intera vita.

  • Amina De Biasio
    2018-11-26 12:22

    Per l'amor di Dio, bellissima lettera d'amore, non c'è che dire... Però io l'ho trovato noioso. Il racconto delle vicende di vita di Ozpetek, e un continuo elogio della sua storia d'amore. Dopo un po', diventa monotono secondo me... Abbandonato appena prima della metà del libro.

  • Jess - Books Hunters Blog
    2018-11-20 06:19

    Le cose familiari ci catturano prima di tutte le altre e ci sanno sorprendere. Inizia tutto dal niente e continua con un... la recensione al link: http://bookshuntersblog.blogspot.it/2...

  • Meti Refati
    2018-11-20 12:18

    3,5 stelle. Buono.

  • Ali
    2018-12-04 09:11

    7/10

  • Unlibroperamico
    2018-11-24 05:06

    Recensione sul mio blog!http://libroperamico.blogspot.it/2015...

  • Rosario Noviello
    2018-12-06 08:18

    Storia in cui ci si innamora.

  • Selin
    2018-12-13 06:25

    Sinema yönetmenleri kitap yazmasın dedirten kitaptır :(

  • Cadi-maki
    2018-11-18 09:16

    pleasant reading